Il Natale al cinema è sempre stato qualcosa di più di una semplice stagione di uscite. È un momento sospeso, quasi rituale, in cui le storie si caricano di significati emotivi più profondi, dove il pubblico cerca conforto, leggerezza, ma anche verità. Non è un caso se proprio a dicembre arrivano film capaci di parlare di famiglia, di assenze, di ritorni, di crisi personali o collettive, spesso mascherate da commedia o illuminate dalle luci degli addobbi. Il cinema natalizio funziona perché intercetta un bisogno preciso: quello di riconoscersi, anche solo per due ore, in qualcosa che scalda mentre fuori fa freddo.
Il Natale 2025 non fa eccezione, anzi amplifica questa tendenza. Accanto alle immancabili commedie festose, fatte di regali, biscotti glassati e case decorate con eccesso quasi terapeutico, emergono racconti più dolceamari, famiglie imperfette, madri stanche, padri assenti, figli che cercano risposte. C’è spazio per il cinema popolare italiano, che usa la risata come lente per osservare vizi e fragilità contemporanee, ma anche per opere internazionali che sfruttano il periodo natalizio come contrasto narrativo, mettendo in scena solitudini, cambiamenti politici, identità in crisi.
Non mancano i viaggi, reali e interiori: dall’Asia innevata alle strade di Santiago de Compostela, da città europee segnate dalla Storia fino a mondi immaginari dove la posta in gioco è la sopravvivenza stessa. E poi c’è il mistero, perché anche a Natale qualcuno vuole essere sorpreso non da un regalo ma da un enigma, da un delitto impossibile, da una verità che viene a galla proprio quando tutti fingono armonia.
Infine, come da tradizione, arriva il grande kolossal, quello pensato per il buio della sala, per il silenzio che precede lo schermo che si accende, per ricordare che il cinema è ancora esperienza collettiva, non solo consumo domestico. Accanto, però, convivono film più piccoli, intimi, capaci di restare addosso anche dopo i titoli di coda, come certi Natali che non si dimenticano.
Tra cinema e streaming, tra serate sul divano e biglietti stropicciati in tasca, i film di Natale 2025 raccontano un mondo vario, imperfetto, spesso fragile, ma profondamente umano. Un mosaico di storie da scegliere seguendo l’umore, l’età, il momento. Perché a Natale, più che mai, il cinema diventa un modo per stare insieme.
Natale senza Babbo
Una commedia natalizia all’italiana che gioca con l’immaginario delle feste. Alessandro Gassmann è un Babbo Natale in crisi esistenziale, stanco del suo ruolo, che decide di sparire proprio quando il mondo ne avrebbe più bisogno. Accanto a lui Luisa Ranieri, ironica e concreta, costretta a salvare il Natale mentre nuove figure – tra Befana e Santa Lucia – cercano di rubare la scena. Un film che mescola famiglia, ironia e caos festivo, con un cast corale che dà ritmo e leggerezza.
Dal 28 novembre 2025 su Prime Video.
Oh. What. Fun.
Qui il Natale è visto dal punto di vista di chi regge tutto: la madre. Michelle Pfeiffer interpreta una donna che organizza ogni dettaglio delle feste, fino al momento in cui viene letteralmente dimenticata. Da lì nasce un viaggio inatteso, fuori dagli schemi, tra libertà, ironia e riscoperta personale. Una commedia brillante che parla di stanchezza emotiva, aspettative familiari e bisogno di essere visti.
Dal 3 dicembre 2025 su Prime Video.
My Secret Santa – Mia mamma è Babbo Natale!
Per chi ama il Natale romantico. Una mamma single si traveste da Babbo Natale per lavorare in un resort di montagna e finisce invischiata in una storia d’amore tanto prevedibile quanto rassicurante. Tra neve, equivoci e vischio, il film punta tutto sulla dolcezza e sull’atmosfera.
Dal 3 dicembre 2025 su Netflix.

L’anno nuovo che non arriva
Il Natale visto dal lato più oscuro della Storia. Ambientato nella Romania del dicembre 1989, il film racconta un Paese sull’orlo del collasso, alla vigilia della fine della dittatura. Sei personaggi, vite intrecciate, umorismo nero e tensione costante. Un’opera intensa, che usa il Natale come contrasto emotivo e politico.
Dal 4 dicembre 2025 al cinema.
Un inverno in Corea
Un film silenzioso, intimo, sospeso. In una cittadina costiera coreana nasce un legame delicato tra una giovane donna e un illustratore francese. Tra cucina, disegni e neve, il racconto affronta identità, corpo e memoria familiare. La regia alterna realtà e animazione, creando un’atmosfera poetica e malinconica.
Dall’11 dicembre 2025 al cinema.
Wake Up Dead Man – Knives Out
Il Natale si tinge di mistero. Torna Benoit Blanc, questa volta alle prese con un delitto ambientato tra chiese, segreti e comunità chiuse. È il capitolo più cupo della saga, con un cast imponente e dialoghi affilati. Perfetto per chi ama i gialli intelligenti anche sotto l’albero.
Dal 12 dicembre 2025 su Netflix.
Avatar – Fuoco e cenere
Il kolossal delle feste. James Cameron riporta il pubblico su Pandora, introducendo nuovi ecosistemi e una minaccia ancora più violenta. Al centro resta la famiglia Sully, divisa tra resistenza, perdita e sopravvivenza. Spettacolo visivo puro, pensato per il grande schermo.
Dal 17 dicembre 2025 al cinema.
La mia famiglia a Taipei
Un film tenero e urbano, visto attraverso gli occhi di una bambina. Il ritorno in una città piena di luci diventa occasione per parlare di radici, tradizione e divieti culturali. Un racconto delicato, che unisce infanzia e identità, ideale per un Natale più riflessivo.
Dal 22 dicembre 2025 al cinema.
Goodbye June
Kate Winslet debutta alla regia con un film corale ambientato alla vigilia di Natale. Una famiglia si ritrova a fare i conti con la malattia della madre, interpretata da una straordinaria Helen Mirren. È un film sul dolore, l’ironia e l’amore che resta, ispirato a una storia personale.
Dal 24 dicembre 2025 su Netflix.
Buen camino
Checco Zalone cambia scenario e si mette in cammino verso Santiago de Compostela. Dietro la comicità c’è una storia di paternità tardiva, responsabilità e ricerca di senso. Tra risate e stoccate sociali, il film promette di essere il caso italiano delle feste.
Dal 25 dicembre 2025 al cinema.
Un Natale cinematografico che alterna leggerezza e profondità, risate e silenzi, grandi effetti e storie intime. Perfetto per scegliere ogni sera un tono diverso, tra cannella, luci soffuse e schermi accesi.